ALBANIA, SI GIRA!

L’Italia e gli italiani nella cinematografia albanese durante e dopo il comunismo

Festival del cinema albanese
Casa del Cinema 
 Largo Marcello Mastroianni, 1 00197 Roma RM

4-5-6-7 aprile 2019

        Il cinema è l’arte che meglio si presta a mostrare alcuni aspetti fondamentali della società albanese contemporanea e del suo rapporto con il contesto continentale e globale. Il cinema albanese è una realtà poco conosciuta nel mondo, ma possiede una tradizione solida e tutt’altro che trascurabile che è iniziata nel secondo dopoguerra. Così come negli altri paesi europei, la cinematografia ha rappresentato per gli albanesi uno dei principali strumenti impiegati dalle istituzioni per riflettere e forgiare nozioni circa la loro identità storica e sociale. L’Italia ha avuto un ruolo importante nelle vicende che hanno determinato la storia del “paese delle aquile” e perciò gli albanesi hanno sempre mostrato una particolare attenzione verso gli italiani che si è espressa anche nei film. La presente rassegna si propone di esplorare il pensiero che anima i cineasti albanesi riguardo agli italiani attraverso una selezione di film prodotti nell’arco degli ultimi sessant’anni. L’obbiettivo principale è confrontarsi con le diverse caratteristiche che contraddistinguono l'”italiano” secondo la narrazione filmica albanese durante e dopo il periodo comunista.

    Una delle ragioni per cui abbiamo deciso di dare alla rassegna questa prospettiva è dovuta al fatto che negli ultimi anni si è affermato un punto di vista a senso unico. Le turbolente vicende politiche che caratterizzarono l’Albania negli anni Novanta, la massiccia emigrazione verso l’Italia e le conseguenti dinamiche interazionali tra albanesi e italiani hanno portato numerosi osservatori a riflettere circa l’idea che gli italiani si sono fatti dei vicini e come i media italiani, incluse le produzioni cinematografiche, abbiano generato o corroborato delle visioni stereotipiche su di loro. È un parere abbastanza diffuso infatti che il pubblico italiano veda gli albanesi con pregiudizi, prevalentemente negativi. Tuttavia, grazie ai rinnovati rapporti commerciali tra i due paesi, ultimamente l’immagine dell’Albania nei media italiani è sottoposta a una rivalutazione più positiva che dà luogo a una seducente narrazione di questo Stato quale terra fertile per imprenditori, turisti e studenti. Per quanto concerne il rapporto opposto, il pensiero predominante consiste nel ritenere che nel periodo comunista gli italiani fossero dipinti dagli albanesi come nemici e fautori di una politica imperialista, ma che internamente la maggior parte del popolo albanese considerasse l’Italia come un luogo dove ricercare la possibilità di una vita migliore. Il recondito “Italian Dream” avrebbe eventualmente trovato sfogo subito dopo il crollo della dittatura quando molti albanesi intrapresero dei viaggi pericolosi e spesso spettacolari verso le coste italiane.

     La rassegna serve per ripensare tali formulazioni concettuali che nelle ultime due decadi sono diventate dei luoghi comuni. I rapporti tra albanesi e italiani sono vasti e eterogenei. Vi sono infatti molteplici dettagli del reciproco posizionamento tra gli esponenti dei due popoli che non sono determinati da eventi contingenti e che sfuggono ai discorsi quotidiani che animano i dibattiti più o meno pubblici. Una più attenta lettura dei film rivela che gli italiani non sono solo mostrati come depositari di attributi positivi o negativi, ma più semplicemente come persone. Gli autori albanesi spesso hanno dato vita a personaggi che suscitano nello spettatore diverse tonalità emotive che possono provocare il disprezzo e la derisione, ma anche la compassione e l’empatia. Indipendentemente dai singoli eventi storici che possono aver condizionato le loro relazioni, vi è un particolare costante che emerge soventemente nei film albanesi ovvero il reciproco rapporto di prossimità. Tale prossimità si esprime attraverso dei costanti riferimenti al fattore della vicinanza geografica, culturale e a tratti anche destinale tra albanesi e italiani. Nel corso della rassegna e nelle discussioni che seguiranno ogni sessione di proiezione ci focalizzeremo a individuare gli elementi narrativi intorno ai quali si articola questo rapporto di prossimità al fine di avere un quadro più esaustivo dei fattori storici, culturali e sociali per cui gli albanesi si sentivano relazionati agli italiani e all’Italia. 

Il festival del cinema albanese “Albania, si gira! L’Italia e gli italiani nella cinematografia albanese durante e dopo il comunismo” è:

un progetto ideato da Fabio Bego, da CulturalPro e sotto la direzione artistica di Nensi Bego;

organizzato in collaborazione con: il Ministero della Cultura Albanese, l’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia, l’Archivio Centrale di Stato del Cinema d’Albania;

con l’endorsement accademico dell’Associazione Italiana Studi di Storia dell’Europa Centrale e Orientale;

e il patrocinio dell’Associazione Integra Onlus.